21.04.2026 Altra criminalità digitalizzata
Attenzione alle e-mail false da parte di Europol e di altre autorità: si tratta di un tentativo di truffa per estorcere denaro
I criminali informatici inviano e-mail intimidatorie false fingendosi autorità come Europol. Il loro obiettivo: spingere le vittime a pagare una presunta cauzione, giocando sulla paura e sul senso di urgenza.
La truffa
I truffatori inviano e-mail con un presunto documento giudiziario ufficiale - in realtà fittizio - a potenziali vittime. Nei messaggi falsi, che sembrano provenire da Europol, da autorità di polizia italiane o da una polizia cantonale, i destinatari vengono accusati di aver visionato materiale pedopornografico.
Schermata di un’e-mail fraudolenta
Viene chiesto loro di inviare una dichiarazione scritta via e-mail entro un determinato termine. In caso contrario - secondo la minaccia - verrà emesso un mandato di arresto e saranno rese pubbliche le generalità della persona accusata. La comunicazione avviene tramite indirizzi e-mail che danno l’impressione di essere collegati alle autorità menzionate, ma in realtà si tratta di indirizzi privati che non hanno alcun legame con le forze dell’ordine. Se si risponde alla richiesta inviando una dichiarazione all’indirizzo e-mail indicato, si viene successivamente invitati a pagare una cauzione.
Schermata di un presunto documento giudiziario
Cosa devo fare
- Segnalate le e-mail sospette su cybercrimepolice.ch.
- Ignorate l’e-mail e cancellatela oppure spostatela nella posta indesiderata (spam).
- Siate prudenti: non condividete mai informazioni sensibili senza aver verificato l’autenticità della richiesta. Prendetevi sempre il tempo necessario per effettuare ricerche approfondite.
Ho già trasferito del denaro
- Dopo aver preso appuntamento per telefono, recatevi al posto di polizia cantonale più vicino e sporgete denuncia.