06.05.2026 Altre cyber truffe

Offerte di lavoro sospette sui social media

Sempre più spesso circolano offerte di lavoro sospette sulle piattaforme social o nelle chat di messaggistica, come WhatsApp. Dietro queste offerte non si nascondono impieghi redditizi, bensì - in molti casi - truffatori che puntano al denaro o ai dati personali delle loro potenziali vittime.

  • Truffa
  • Falso sito web

La truffa

Con false offerte di lavoro, i truffatori cercano da un lato di ottenere copie di documenti d'identità e altri documenti personali, per poi riutilizzarli in altre frodi.

Dall'altro lato, i criminali informatici mirano direttamente al denaro delle loro potenziali vittime.

Nei casi più recenti, le vittime ricevono messaggi non richiesti da truffatori che si spacciano per intermediari, tramite applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Telegram, oppure vedono pubblicate offerte di lavoro sui social media.

I truffatori affermano di reclutare persone per lavori che promettono commissioni elevate per la valutazione di attrazioni turistiche e pacchetti di viaggio.

Le vittime che mostrano interesse per tali offerte vengono invitate a registrarsi su siti web falsi gestiti dai truffatori.

Successivamente, viene chiesto loro di versare denaro sul proprio conto utente per poter valutare le offerte di viaggio e ricevere le presunte retribuzioni.

All'inizio, le vittime ricevono effettivamente alcune commissioni. Tuttavia, per poter continuare a scrivere recensioni, devono versare somme sempre maggiori.

Alla fine, le vittime non ricevono né le commissioni promesse né il denaro che hanno versato.

Cosa devo fare

  • Non accettate offerte di lavoro sospette che promettono guadagni elevati a fronte di un impegno minimo. Se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.
  • Verificate sempre l'autenticità dell'offerta di lavoro contattando direttamente l'azienda che la propone.
  • Non inviate mai denaro a persone che non conoscete.
  • Segnalate l'annuncio falso al gestore della piattaforma.

Ho già investito del denaro

  • Rivolgetevi al posto di polizia cantonale più vicino e sporgete denuncia.