21.04.2026 Sextortion (money): estorsione tramite immagini o filmati a carattere sessuale
Ricatto sui social network: foto intime usate come strumento di pressione
Ogni giorno nascono nuove relazioni su piattaforme di incontri o tramite i social network. Ma dietro un profilo attraente può nascondersi un tentativo di truffa.
La truffa
Il primo contatto avviene in modo apparentemente innocuo, spesso attraverso piattaforme come Tinder, Instagram o Snapchat. Ben presto, la conversazione assume un tono più personale. Si instaura un rapporto di fiducia, alimentato da flirt e da allusioni romantiche o sessuali.
Richiesta fraudolenta tramite Snapchat
Ancora prima di un incontro reale, la vittima viene spinta a inviare contenuti intimi, sotto forma di foto o nel corso di una videochiamata.
Viene incoraggiata a mostrarsi nuda o a inviare immagini dal contenuto allusivo: si parla allora di «sexting».
Quello che inizialmente può sembrare un gioco tra due persone si trasforma rapidamente in un ricatto. Gli autori minacciano di diffondere le immagini o i video alla famiglia, agli amici o ai colleghi, a meno che non venga versata una somma di denaro.
Cosa devo fare
- Non condividete mai foto o video intimi di voi stessi.
- Non fidatevi mai di qualcuno che non conoscete personalmente.
- Non pagate mai alcun riscatto: vi renderebbe soltanto ancora più vulnerabili di fronte ai truffatori.
Sono vittima di ricatto
- Segnalate immediatamente gli account coinvolti ai social network affinché vengano bloccati.
- Dopo aver preso appuntamento per telefono, recatevi al più vicino posto di polizia cantonale per sporgere denuncia.