15.07.2026 Truffa degli investimenti online (con guadagni a basso rischio/garantiti)
Truffe sugli investimenti online: attenzione ai rendimenti promessi troppo belli per essere veri
Il numero di vittime di truffe e l’ammontare dei danni legati alle truffe sugli investimenti online (OAB) in Svizzera crescono fortemente ogni anno. Allo stesso tempo, il numero di casi non segnalati è molto elevato. Molti offerenti attirano le persone su Internet promettendo rendimenti eccezionalmente elevati a fronte di un rischio apparentemente basso.
La truffa
Gli autori creano siti web di alta qualità di società d’investimento fittizie, che fingono di offrire investimenti in criptovalute, petrolio, azioni, ecc. Alle vittime viene fatto credere che vi sia un commercio reale di questi prodotti, che in realtà non avviene mai. Spesso i nomi di dominio contengono termini come «capital», «trade», «finance», «bank» o «investment».
Gli autori utilizzano diversi metodi per adescare potenziali vittime. Il più delle volte vengono pubblicati annunci pubblicitari molto diffusi sui social network o su portali di notizie online per società d’investimento fittizie. Come richiamo vengono spesso utilizzati abusivamente immagini e video di personaggi famosi, sempre più spesso manipolati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, i cosiddetti deepfake.
Tramite la pubblicità fraudolenta, le vittime arrivano spesso su un sito web che imita l’aspetto di noti media online, tra cui 20 Minuten, Blick, ecc., e presenta un articolo su un presunto nuovo e redditizio metodo d’investimento.
I primi contatti possono però avvenire anche tramite chat private su portali di incontri online o social network, oppure tramite contatti non richiesti effettuati con la telefonia via Internet, il cosiddetto VoIP, in cui il numero del mittente può essere scelto arbitrariamente dai truffatori.
Lo scopo di questa prima fase è suscitare l’interesse delle persone coinvolte per l’opzione d’investimento.
Dopo che le potenziali vittime si sono registrate su un sito di questo tipo, vengono contattate entro breve tempo da un presunto consulente finanziario e spinte a effettuare un primo investimento, di solito pari a 250 franchi.
Dopo questo primo investimento, le vittime ricevono l’accesso al proprio conto cliente sulla piattaforma d’investimento fraudolenta. In seguito, vengono spesso guidate dal loro consulente finanziario nell’apertura di un conto presso un crypto-exchanger, ossia un wallet, a loro nome e con i loro documenti d’identità. Durante la configurazione del conto, vengono spesso assistite dal falso consulente finanziario tramite software di accesso remoto come AnyDesk, TeamViewer, ecc.
Nel conto cliente è possibile seguire la presunta performance dell’investimento effettuato. Tramite software manipolati che simulano l’andamento dei mercati, viene fatto credere che il capitale investito aumenti costantemente, con l’obiettivo di motivare naturalmente le vittime a effettuare ulteriori investimenti. In alcuni casi vengono versati alle vittime anche piccoli importi, ma solo per rafforzare la fiducia nella piattaforma e nel consulente finanziario e indurle a investire ancora.
Con un approccio abile, i truffatori danno alle vittime l’impressione di preoccuparsi del loro benessere e di volerle consigliare personalmente. I consulenti finanziari mettono le vittime sotto pressione in modo mirato, facendo ad esempio credere loro che le offerte siano disponibili solo in misura limitata o per un periodo di tempo ristretto e che sia quindi necessario effettuare rapidamente nuovi investimenti.
A causa del rapporto di fiducia con il presunto consulente finanziario, le persone coinvolte vengono inoltre sempre più isolate da opinioni diverse riguardo agli investimenti effettuati.
A questo punto le vittime pensano che il loro investimento stia generando rendimenti molto elevati. Se desiderano prelevare una parte del denaro, vengono confrontate dal consulente finanziario con numerose scuse. Viene ad esempio affermato che un improvviso crollo del mercato renderebbe sfavorevole un prelievo in quel momento, oppure viene richiesto il pagamento di un’imposta o di un’altra commissione prima del versamento.
Vengono inoltre presentati altri pretesti poco credibili, come il blocco dei conti per sospetto riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo. Se a quel punto la vittima non può più essere indotta a effettuare ulteriori pagamenti, i truffatori interrompono il contatto.
Dopo l’interruzione del contatto e la perdita del denaro, le vittime vengono spesso contattate mesi o anni dopo da presunte società che dichiarano di poter recuperare il denaro perso. In questi casi vengono trasmessi i dossier dei clienti creati durante la precedente truffa d’investimento. Alle vittime viene assicurato che potranno riottenere il proprio denaro pagando una commissione per il recupero.
In questo modo la vittima viene sfruttata una seconda volta.
Cosa devo fare
- Siate sempre scettici quando vengono promessi rendimenti elevati con un rischio minimo.
- I presunti consigli segreti utilizzati spesso nella pubblicità sono inventati. Non lasciatevi adescare.
- Se la vostra banca vi segnala il rischio di truffa legato a determinati pagamenti, prendete la segnalazione sul serio e, se necessario, fissate un appuntamento.
- Cercate su Internet recensioni e raccomandazioni relative alla piattaforma in questione. Per mettere in guardia da piattaforme online sospette, Cybercrimepolice.ch mette a disposizione una lista di avvertimento non esaustiva.
- In caso di dubbi, rivolgetevi a Cybercrimepolice.ch.
Ho già inviato del denaro
- Informate il vostro istituto finanziario, modificate le password interessate e fate bloccare eventuali carte di credito o di debito coinvolte.
- Recatevi, previo appuntamento telefonico, presso il vostro posto di polizia cantonale competente e sporgete denuncia.